venerdì 21 luglio 2017

RNEWS - comunicati stampa





Turismo, Ruffino (FI): "Torino e i territori facciano sistema e la Regione intervenga a favore delle professioni turistiche"
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"Torino e i territori piemontesi facciano sistema e non siano in concorrenza tra loro, collaborino per rendere ancora più appetibile l'offerta turistica. Un turismo diffuso e rispettoso del patrimonio paesaggistico e artistico rappresenta sempre più una opportunità per contrastare la crisi".
Daniela Ruffino (FI), vicepresidente del Consiglio regionale, commenta i dati del Rapporto Turismo condotto da Unicredit e Touring Club, che vede la nostra regione undicesima in Italia per presenze turistiche ma con una crescita doppia rispetto alla media nazionale.>

"I dati delle presenze sono incoraggianti, per questo la Regione ha un compito importante: quello di favorire la formazione e la creazione di nuove figure professionali, e agevolare le imprese del settore  dal punto di vista fiscale e burocratico perché - aggiunge la vicepresidente - per essere competitivi e far ricadere su di noi la scelta dei turisti italiani e stranieri  e' necessario puntare sulla qualità e sulla professionalità".

"Non e' sufficiente disporre del nostro straordinario patrimonio di arte, natura e prodotti agroalimentari di eccellenza, se non lo si fa conoscere attraverso una comunicazione che promuova  contestualmente sia Torino sia i territori circostanti , - conclude Ruffino - così da creare una proposta diversificata e appetibile. Dal turismo possono giungere risposte positive alla crisi che purtroppo colpisce ancora tante aziende e famiglie piemontesi"


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SANITA', RUFFINO (FI): PUBBLICATO BANDO DI UN CONCORSO PER TRE MEDICI OCULISTI ALL'OFTALMICO. DIFFICILE NON VEDERE LA VOLONTA' DI SVUOTARE DI PROFESSIONALITA' IL NOSOCOMIO DI ORBASSANO





"Si dice che 'a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca'. Partendo da questo assunto non si può che guardare con sospetto la messa a bando di tre posti per medici oculisti presso l'Ospedale Oftalmico di Torino. Un dubbio infatti nasce spontaneo: nell'incertezza che vive il nosocomio San Luigi, non si ha ancora una data precisa per la riattivazione degli interventi chirurgici, é alto il rischio che i professionisti ivi presenti scelgano di partecipare al bando e eventualmente a spostarsi dall’attuale struttura di fatto depauperando di professionalità il plesso di Orbassano". A lanciare l'allarme é la vicepresidente del Consiglio regionale Daniela Ruffino.


Conclude l'esponente regionale: "E' evidente che l'eventuale perdita, dico eventuale perché comunque siamo di fronte ad un concorso pubblico, di specialisti dal San Luigi di fatto porterebbe la Giunta a rafforzare la propria scelta di chiudere il reparto di medicina chirurgica di Oftalmologia ivi presente; insomma ci si rimangerebbe la parola data dall'assessore Saitta, non meno di una settimana fa proprio in Consiglio regionale, quando aveva assicurato un futuro a quel reparto. Per ora sono solo dubbi, ma abbiamo già assistito in passato al lento svuotamento di interventi per giustificare improvvise chiusure. Sia chiaro nessuno è contro assunzioni all'Oftalmico, tutt'altro, a patto però che non si rimettano in discussione i servizi offerti presso il San Luigi e che si definisca una data di riavvio dell'attività con la conseguente ripresa delle prenotazioni. Inoltre domando chiarezza dei tempi del riavvio delle attività, di riutilizzo delle camere operatorie per Oftalmologia: elementi indispensabili per dare certezze ai cittadini e agli operatori che lavorano all'interno del San Luigi".

 
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Lavoro, ambiente e turismo, Ruffino (FI): "Dalla montagna il rilancio economico per contrastare la crisi"

"La montagna è una delle grandi opportunità sulle quali il Piemonte deve investire per il rilancio economico e occupazionale. Il patrimonio paesaggistico, le attività produttive tradizionali e quelle turistiche rappresentano importanti risorse per contrastare il declino". Così Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte commenta l'assegnazione di tre "bandiere verdi", il numero massimo assegnato in Italia da "Carovana delle Alpi", la campagna di Legambiente, che quest'anno sono andate al Piemonte a testimonianza delle buone pratiche di turismo sostenibile e virtuoso in montagna.
"Stiamo vivendo nelle nostre valli momenti difficili, con aziende in crisi e posti di lavoro a rischio - osserva Ruffino -   e proprio nei momenti complessi bisogna ingegnarsi alla ricerca di soluzioni. La montagna è una risorsa su cui investire. Ho già proposto alla Regione di individuare nuovi percorsi formativi per i lavoratori che in questi anni sono stati licenziati, così come di intervenire contro la desertificazione delle attività commerciali nei piccoli centri montani. Ho inoltre sollecitato la Regione affinché vengano coinvolti  i Comuni, veri protagonisti del territorio,  per istituire un tavolo permanente a regia regionale. Attraverso l'azione congiunta di pubblico e privato si valorizzerebbero anche quelle  attività di nicchia  per un turismo del gusto, della natura e delle attività sportive".
"Nella nostra montagna operano  realtà che si rimboccano le maniche e si danno da fare per promuovere l'economia, il lavoro e il turismo. Il tutto nel rispetto del territorio anche dal punto di vista ambientale. La valutazione positiva di Legambiente - aggiunge la vicepresidente del Consiglio regionale  -  giunge dopo la promozione ottenuta nei mesi scorsi   per quanto riguarda le nostre stazioni sciistiche, a seguito delle verifiche compiute dal Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri sugli impianti di innevamento artificiale, l'eventuale impiego di sostanze chimiche e  la gestione dei rifiuti. Insomma, nelle nostre "terre alte" esistono eccellenze che devono essere valorizzate in chiave anticrisi."
"Il Piemonte e la montagna sono una cosa sola, - conclude Ruffino come è dimostrato dal simbolo della nostra regione, la Sacra di San Michele, monumento che rappresenta la porta delle montagne. Il marketing territoriale e turistico deve dunque far parte di  strategie di rilancio del lavoro, attraverso la creazione di nuove figure professionali . Il nostro ricchissimo patrimonio paesaggistico, storico e culturale richiede politiche turistiche condivise tra le amministrazioni locali, che devono collaborare tra loro facendo sistema e aprendo  gli orizzonti per attrarre nuovi flussi turistici ".













 

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