venerdì 30 marzo 2018

Comunicati stampa e Ordini del giorno presentanti - Bilancio di previsione finanziario 2018-2020




Bande musicali, Ruffino (FI): "Patrimonio culturale a rischio, ma poca attenzione dalla maggioranza in Regione"

"La maggioranza in Regione non presta la dovuta attenzione alle bande musicali che, in Piemonte, rappresentano un patrimonio di tradizione e cultura ormai a richio per le tante difficoltà che si trovano ad affrontare".
E' il commento di Daniela Ruffino (FI), vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, alla mancata approvazione dell'emendamento nell'ambito del bilancio di previsione 2018/2020 dell'Assemblea, che ha presentato come prima firmataria, sottoscritto anche dai consiglieri di Forza Italia Sozzani, Berruti e Graglia.
"In Piemonte i corpi bandistici  sono circa 400. Considerato che con le nuove norme non potranno più utilizzare il regime agevolato e usufruire della la misura del 2x1000 e che, qualora uno sponsor privato decidesse di contribuire, non potrebbe usufruire delle detrazioni fiscali che gli verrebbero riconosciute a sostegno di un’attività riconducibile a una società bandistica e, infine,  tenuto conto dei gravosi oneri Siae - osserva Ruffino - le bande musicali rischiano davvero di estinguersi".
"E' una realtà riconosciuta l'aspetto formativo musicale per intere generazioni rappresentato dai corpi bandistici nei nostri comuni, visto che la maggior parte dei professionisti in strumento a fiato provengono dai vivai delle bande. Così come è innegabile la rilevanza sociale delle attività anche in collaborazione con le scuole, che contribuiscono all’integrazione tra generazioni grazie al lavoro congiunto di soggetti provenienti da contesti sociali, di estrazione, cultura ed etnia differenti", aggiunge la vicepresidente dell'Assemblea regionale.
"Con la nostra proposta chiedevamo alla Giunta  semplicemente di adottare ogni provvedimento necessario a consentire alle associazioni bandistiche di continuare a offrire alla collettività il loro  bagaglio culturale e sociale  - conclude Ruffino - e di favorire l'applicazione degli incentivi derivanti dalle detrazioni fiscali per le sponsorizzazioni, degli incentivi economici, oltre alla sburocratizzazione degli adempimenti SIAE. Ma, evidentemente, alla maggioranza manca la sensibilità necessaria nei confronti di un patrimonio prezioso per il Piemonte".
Ordine del Giorno presentato:


Oggetto: Interventi normativi atti a favorire l’attività nel territorio delle bande musicali  con implemento risorse economiche alle normative in vigore L.R. 49/1991 e L.R. 38/2000 e smi – Atto di indirizzo collegato al DDL n. 286 “Bilancio di previsione finanziario 2018-2020”



PREMESSO che, in Italia, sono circa 5.000 le bande musicali e cori regolarmente attive ed in particolare solo in Piemonte sono circa 400 ;

CONSIDERATO altresì che, a norma di quanto previsto dalla riforma del Terzo Settore, dal 2019 le Associazioni bandistiche non potranno più utilizzare il regime agevolato ex legge 398/1991;

TENUTO CONTO che nel 2016 è stata attivata la misura del 2x1000 per le Associazioni culturali, tra le quali le bande, la cui validità era stata disposta esclusivamente per quell’anno senza possibilità di riproporla negli anni successivi;

TENUTO CONTO altresì che, qualora uno sponsor privato decidesse di contribuire, non potrebbe usufruire delle detrazioni fiscali che gli verrebbero riconosciute qualora intendesse foraggiare un’attività riconducibile a una società bandistica;

RILEVATO che gli oneri economici e burocratici a carico delle Associazioni musicali, per quanto riguarda adempimenti SIAE, sono gravosi oltre che penalizzanti in termini di tempo e risorse umane;

PRESO ATTO  che, a causa della mancanza di risorse, la sopravvivenza delle bande musicali è sempre più a rischio;

TENUTO CONTO dell’aspetto formative che permette ad intere generazioni di conoscere il linguaggio musicale e di esprimersi artisticamente e del ruolo che queste realtà ricoprono nella formazione dei giovani musicisti (non è un mistero che la maggior parte dei professionisti in strumento a fiato provengano dai vivai delle bande musicali, sia dei componenti delle orchestre sinfoniche, sia di altri linguaggi musicali);

TENUTO CONTO altresì della rilevanza sociale delle attività svolte dalle bande musicali, che contribuiscono all’integrazione tra generazioni grazie al lavoro congiunto di soggetti provenienti da contesti sociali, di estrazione, cultura ed etnia anche molto differenti tra loro;

CONSIDERATA altresì l’attività congiunta con le scuole in tema di Propedeutica Musicale di base, corsi di orientamento musicale fino ai corsi pre accademici, con il coinvolgimento dell’insegnamento musicale all’interno delle scuole per ogni ordine e grado effettuata con l’apporto di esperti specializzati e formati nel campo musicale;



CONSIDERATO infine che la banda musicale e tutto ciò che a essa fa riferimento è da considerare come un vero e proprio presidio culturale del territorio



il Consiglio regionale

IMPEGNA

la Giunta regionale



- a adottare ogni provvedimento necessario a consentire alle Associazioni bandistiche di sopravvivere e continuare a offrire alla collettività il questo prezioso bagaglio di competenze, intrattenimento e formazione che ne caratterizzano l’operato sul territorio;

- a intervenire nelle competenti sedi istituzionali affinché anche le bande musicali possano usufruire degli incentivi derivanti dalle detrazioni fiscali per le sponsorizzazioni, degli incentivi economici e sburocratizzazione degli adempimenti SIAE.


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Barriere architettoniche, Ruffino (FI): "Modifiche strutturali e più risorse per restituire a tutti i cittadini la vivibilità di edifici e centri abitati"

"Il problema dell'eliminazione delle barriere architettoniche richiede, anche in Piemonte, di  effettuare le modiche strutturali richieste dai cittadini e di reperire, in sede di assestamento del bilancio regionale, le risorse economiche necessarie. Non ci sono cittadini di serie A e di serie B e la Regione ha il dovere di intervenire in particolare per chi si trova in difficoltà"
Così la vicepresidente del Consiglio regionale Daniela Ruffino (FI), commenta l' approvazione dell'emendamento del quale è prima firmataria, presentato anche dai consiglieri di Forza Italia Sozzani, Berruti e Graglia, nell'ambito del bilancio di previsione 2018/2020 dell'Assemblea,
"A livello nazionale la normativa prevede disposizioni di rango primario per  il superamento e l'eliminazione delle barriere negli edifici privati, pubblici e privati aperti al pubblico, che hanno demandato la disciplina di attuazione a norme di rango secondario che attualmente regolano la materia dell'abbattimento", spiega Ruffino.
"Proprio per promuovere l'abbattimento delle barriere architettoniche, la maggior parte delle Regioni ha stanziato risorse nel quadro di specifiche leggi che riguardano  - aggiunge la vicepresidente dell'Assemblea - oltre agli edifici di uso residenziale abitativo realizzati da soggetti pubblici e privati, agli spazi urbani ed alle infrastrutture di trasporto pubblico - anche gli edifici e locali destinati ad attività produttive e commerciali di qualunque tipo (industriale, agricolo, artigianale, nonché ad attività commerciali e del settore terziario".
"Esiste dunque  anche in Piemonte la necessità di reperire maggiori risorse da destinare agli interventi che si rendano necessari per eliminare le barriere architettoniche, come abbiamo voluto evidenziare attraverso il nostro ordine del giorno al quale intendiamo dare un seguito concreto nei fatti per combattere i disagi e restituire a tutti la piena vivibilità dei centri abitati e degli edifici", conclude Ruffino.

Ordine del Giorno presentato: 


Oggetto: Azioni regionali per l’eliminazione delle barriere architettoniche

PREMESSO che la normativa nazionale prevede una serie di disposizioni di rango primario, al fine di favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, pubblici e privati aperti al pubblico; tali disposizioni hanno demandato la disciplina di attuazione a norme di rango secondario che attualmente regolano, anche con una serie di prescrizioni tecniche, la materia dell'abbattimento delle barriere architettoniche;
PREMESSO altresì che tali norme sono contenute negli artt. da 77 a 82 del D.P.R. 380/2001 (T.U. in materia edilizia), volti a favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, pubblici e privati aperti al pubblico, testo che ha raccolto quanto previsto in precedenza negli artt. da 1 a 3, 6 e 8 della L. 13/1989 (che aveva dettato disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati) e nell'art. 24 della L. 104/1992 (che aveva disposto in materia di opere edilizie riguardanti edifici pubblici e privati aperti al pubblico); 
TENUTO CONTO che il comma 2, dell’articolo 1, del D.P.R. 503/1996, definisce le barriere architettoniche come segue:
a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea;
b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di spazi, attrezzature o componenti;
c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi;
APPRESO che, allo scopo di promuovere l'abbattimento delle barriere architettoniche, la maggior parte delle Regioni ha stanziato risorse nel quadro di specifiche leggi regionali, nel cui campo di applicazione rientrano - oltre agli edifici di uso residenziale abitativo realizzati da soggetti pubblici e privati, agli spazi urbani ed alle infrastrutture di trasporto pubblico - anche gli edifici e locali destinati ad attività produttive e commerciali di qualunque tipo (industriale, agricolo, artigianale, nonché ad attività commerciali e del settore terziario);

RILEVATA pertanto la necessità di reperire maggiori risorse da destinare a servizi in grado di sostenere gli interventi che si rendano necessari per eliminare le barriere architettoniche

il Consiglio regionale
IMPEGNA
la Giunta regionale

- ad adottare interventi atti a reperire tutte le risorse necessarie a effettuare le modiche strutturali richieste dai cittadini, a norma di quanto previsto dalle leggi citate;
- a reperire le risorse economiche necessarie per l’attuazione di detti provvedimenti.



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BILANCIO, RUFFINO (FI): IL FORTE DI FENESTRELLE NON E' SOLTANTO IL SIMBOLO DELLA CITTA' METROPOLITANA, MA UN PATRIMONIO DI TUTTI I CITTADINI

 

Durante la seduta in Consiglio Regionale del 28 marzo, ho presentato un Ordine del giorno sulla situazione del Forte di Fenestrelle, con particolare attenzione alla Ridotta Carlo Alberto (piazzale di accesso al forte), all'impianto di risalita tra la Strada Regionale 23 ed il forte San Carlo, compreso il relativo parcheggio di attestamento e alla sistemazione strada di collegamento tra S. R. 23 e il complesso di Pra Catinat. 

Ho voluto sottolineare la necessità di destinare tutte le risorse necessarie al perfezionamento di lavori che non sono più procrastinabili; l'inerzia e l'immobilismo che il Forte inspiegabilmente subisce da qualche tempo rischia di compromettere la fruibilità di un'area strategica per la nostra Regione. Il Forte attira turisti tutto l'anno: di inverno molti sono coloro che, diretti agli impianti sciistici, organizzano una visita; in primavera e in estate moltissimi si stabiliscono nell'area anche per lunghi periodi, grazie anche a un'offerta ampia che prevede la possibilità di organizzare escursioni. 

La storia recente ci dice che da qualche anno è attivo un Accordo di programma, superato poi da un Protocollo di intesa, nato con l'intento di coinvolgere tutte le realtà istituzionali e associative a vario titolo interessate. Nonostante questo proliferare di buone intenzioni, permane una grande incertezza. E' fondamentale che la nostra attenzione non si limiti a stucchevoli mosse burocratiche che non sono poi in grado di trasformarsi in azioni concrete.

Adesso è importante intervenire ma bisogna farlo presto e bene. Continuerò a occuparmi della vicenda anche da Roma, seguendo con attenzione ogni sviluppo.

Ordine del giorno presentato:

Oggetto:  Accordo di Programma tra Regione Piemonte e Città Metropolitana per interventi di valorizzazione dell'area del  Forte di Fenestrelle e Protocollo d'intesa per il proseguimento degli obbiettivi dell'accordo di cui al punto 1 sottoscritto da Regione Piemonte, Agenzia del Demanio, Città Metropolitana di Torino, comuni di Pragelato, Fenestrelle, Roure ed Usseaux, Ente gestione aree protette Alpi Cozie (ex Parco regionale Orsiera Rocciavrè), Consorzio di Pracatinat ed Associazione Progetto San Carlo – Forte di Fenestrelle Onlus



PREMESSO che

- la Regione Piemonte e la Provincia di Torino hanno definito, in data 13/12/2006, un'intesa istituzionale con l’obiettivo di coordinarsi e intervenire nell’area del Forte di Fenestrelle con una serie di interventi di seguito elencati;

a) acquisizione, messa in sicurezza e consolidamento della Ridotta Carlo Alberto (piazzale del Forte e principale accesso al medesimo);

b) realizzazione impianto di risalita tra la Strada Regionale 23 ed il forte San Carlo, compreso il relativo parcheggio di attestamento;

c) sistemazione strada di collegamento tra S. R. 23 e il complesso di Pracatinat;

- in data 08/09/2008 fu sottoscritto un accordo in cui è stato previsto un impegno economico pari ad € 6.000.000,00 per la realizzazione di questi interventi;
- a causa delle mutate condizioni di finanza pubblica la Regione Piemonte attivò per gli anni 2008, 2009 e 2010 un impegno finanziario pari ad € 2.123.263,00 (anziché i 6.000.000,00 di € originariamente previsti);
- con Decreto del Vicesindaco della Città metropolitana di Torino n. 472 – 28105/2015, è quindi stato modificato e integrato l’Accordo di Programma tra la Regione Piemonte e la (allora) Provincia di Torino (D.G.P. n. 758-4072/2008) per la “Progettazione e realizzazione di un impianto di risalita per il collegamento della Strada Regionale 23 del Colle del Sestriere con il forte di Fenestrelle e per il collegamento con il complesso di Pra Catinat”;
- in sede di attuazione dell’AdP (la cui scadenza è stata più volte prorogata) si è dato corso all’acquisizione e ai primi interventi di messa in sicurezza e consolidamento della Ridotta Carlo Alberto (€ 537.899,99), nonché ai lavori di sistemazione della strada di collegamento al complesso di Pra Catinat (€ 1.308.567,46) e alla definitiva progettazione dell’impianto di risalita (€ 109.303,20), mentre sono state temporaneamente sospese le attività connesse alla realizzazione dell’impianto di risalita stesso, per mancanza di risorse;
- allo scopo di individuare azioni comuni capaci di proteggere e valorizzare l’area del Forte di Fenestrelle, l’Accordo di Programma di cui sopra è stato superato da un Protocollo di Intesa tra Regione Piemonte, Agenzia del Demanio, Città Metropolitana di Torino (ex Provincia di Torino), Unione Montana dei comuni delle Valli Chisone e Germanasca, comuni di Pragelato, Fenestrelle, Roure e Usseaux, Ente Gestione aree protette Alpi Cozie, Consorzio Pracatinat, Associazione Progetto San Carlo – Forte di Fenestrelle - Onlus; 
- la proprietà del complesso fortificato è parte dell’Agenzia del Demanio, attualmente in regime di concessione all’Associazione “Progetto San Carlo Onlus”, e parte della Città Metropolitana di Torino, per l’acquisizione da parte della medesima della Ridotta Carlo Alberto, facente parte del complesso;
- le risorse economiche residue (€ 500.000,00) sono  insufficienti al completamento dei lavori di sistemazione ed adeguamento della strada che conduce al Consorzio di Pracatinat (oggi interessato da procedura fallimentare) ma fondamentali per alcuni interventi individuati dagli Enti territoriali sottoscrittori del già citato Protocollo di Intesa e costituiti da lavori di messa in sicurezza e valorizzazione della Ridotta Carlo Alberto costituente la porta di ingresso alle Valli Olimpiche (per la sua posizione strategica a ridosso della S.R. 23 del colle del Sestriere, Valli su cui sono attualmente in corso importanti azioni di promozione a candidatura per lo svolgimento delle prossime Olimpiadi Invernali del 2026) unitamente ad un intervento di sistemazione della strada di collegamento tra la città di Fenestrelle ed il suo Forte;
- è necessario preservare le risorse per poter intervenire, fatta salva la pertinenza dei lavori necessari con l’originale Accordo di Programma e il successivo Protocollo di Intesa



il Consiglio regionale

IMPEGNA

la Giunta regionale



- a conservare la somma di euro 500.000,00 per la realizzazione dei lavori necessari, stante l’urgenza dettata dal rischio;

- a mantenere operativo il Protocollo di Intesa, con il quale utilizzare la residua somma di 500.000,00 Euro, oggi disponibile, da ridestinarsi con apposito atto deliberativo, per gli interventi proposti (Ridotta Carlo Alberto e strada di collegamento al Forte).


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BILANCIO, RUFFINO (FI): CONTINUA IL MIO IMPEGNO A FAVORE DEI VIGILI DEL FUOCO PERMANENTI E DEI VOLONTARI



Durante la seduta in Consiglio Regionale del 28 marzo, ho riportato all'attenzione dei colleghi la questione dei Vigili del Fuoco permanenti e dei Volontari.

Ho ancora nella memoria i terribili giorni degli incendi dello scorso ottobre, ed esco da quella esperienza ancora più convinta, se mai ce ne fosse bisogno, di quanto sia importante offrire loro tutto il supporto che meritano: istituzionale e materiale.

Un territorio protetto e sicuro è un territorio dove i cittadini possono vivere sereni, rispettando l’ambiente e sfruttando al meglio le risorse che la natura generosamente ci offre. Penso al turismo, anche enogastronomico, e ai danni incalcolabili causati, anche in questo settore, dagli incendi e dalle alluvioni. È necessario affrontare il tema con un approccio multidisciplinare, dobbiamo avere una visione di insieme e individuare tempestivamente tutte quelle criticità che possano mettere a repentaglio la sicurezza di una o più aree. Soprattutto nelle località montane, l’economia si basa quasi interamente sul turismo e sulle tipicità locali. Abbiamo il dovere di proteggere queste preziose realtà offrendo il massimo supporto a tutti coloro che lavorano e rischiano la vita ogni giorno per noi.
Oggi a fare la differenza è la cultura della prevenzione. Anche da un punto di vista strettamente economico, i costi di intervento e ripristino sono di gran lunga maggiori rispetto a quanto si dovrebbe stanziare per una corretta formazione e per la predisposizione dei mezzi necessari. È fondamentale, per me, mantenere alta l’attenzione su questo tema; continuerò ad occuparmene anche da Roma. 
Ordine del giorno presentato:


Oggetto: Individuazione di risorse finanziarie finalizzate all’erogazione di contributi per il sostegno delle attività dei Vigili del Fuoco, permanenti e volontari, e per il rinnovo del parco macchine a loro disposizione – Atto di indirizzo collegato al DDL n. 286 “Bilancio di previsione finanziario 2018-2020”





PREMESSO che i cambiamenti climatici, soprattutto negli ultimi anni, hanno determinato sul nostro territorio, un incremento medio delle temperature accompagnato da un forte aumento della siccità, alternato a periodi di forti piogge con una serie di rischi di esondazioni e inondazioni dei piccoli e grandi corsi d’acqua;



CONSIDERATO che in tali condizioni, gli incendi boschivi sono più frequenti ed estesi e il rischio idrogeologico dovuto alle forti precipitazioni è sempre più presente;



PRESO ATTO  che, a causa della mancanza di  risorse, la presenza sul territorio di personale dei vigili del fuoco è sempre più ridotta e ciò comporta un aumento del rischio evolutivo di avvenimenti naturali e dolosi;



TENUTO CONTO che durante l’ultima devastante ondata di incendi che ha colpito il Piemonte, sono emerse tutte le difficoltà a cui sono andati incontro i Vigili del Fuoco, permanenti e volontari, che, nonostante l’encomiabile impegno, spesso sono stati impossibilitati a operare al meglio delle loro possibilità e competenze, a causa di carenza di personale, autisti e insufficienza di mezzi;



RILEVATO che molti dei danni registrati in quella, e altre, occasioni si sarebbero potuti evitare con una diversa e pià capillare presenza sul territorio insieme ad una prevenzione più accurata;



TENUTO CONTO che è compito di tutti i soggetti che operano nel pubblico impegnarsi per limitare le condizioni di rischio per i cittadini e i loro beni; i boschi e le montagne nel complesso rispondono a esigenze sociali e ambientali, oltre che economiche, dall'agricoltura, alla lavorazione del legno, al turismo, che creano posti di lavoro;

TENUTO CONTO altresì che l'Unione Europea dovrebbe, a fronte di pressioni da parte delle Regioni e dei Governi nazionali (dato che  le foreste e i boschi occupano in tutta Europa una superficie di 80 milioni di ettari, pari a oltre il il 40 % di tutta la superficie UE) perfezionare e potenziare gli aiuti economici finalizzati al contrasto agli incendi e al recupero delle zone danneggiate dagli stessi;



CONSIDERATO che non è più rimandabile una riorganizzazione e un adeguamento, anche economico, delle strutture, del personale e dei servizi 

 

il Consiglio regionale

IMPEGNA

la Giunta regionale



a individuare, in sede di assestamento di bilancio, risorse finalizzate all’erogazione di contributi per il sostegno delle attività dei Vigili del Fuoco, sia per il personale di ruolo del Corpo Nazionale che per i Distaccamenti volontari, e per il rinnovo del parco macchine a loro disposizione.