venerdì 29 dicembre 2017

AVVISO PUBBLICO ALLE IMPRESE PER L’ASSEGNAZIONE DI VOUCHER DI PARTECIPAZIONE AI CORSI INSERITI NEL CATALOGO REGIONALE DELL’OFFERTA FORMATIVA ANNO 2017-2018.










L’Avviso reca le disposizioni relative all’assegnazione di voucher di partecipazione ai corsi inseriti nel catalogo regionale dell’offerta formativa anno 2017-2018, messi a disposizione dalle Agenzie formative, e si rivolge alle piccole, medie e grandi imprese localizzate nel territorio della Regione Piemonte (con esclusione del territorio della Città Metropolitana di Torino) per l’aggiornamento delle competenze della propria forza lavoro.
I destinatari degli interventi devono aver compiuto 18 anni e devono frequentare l’intervento formativo selezionato dall’impresa sul catalogo regionale, possono partecipare alle attività formative attraverso il voucher formativo aziendale, che può coprire una quota percentuale che va dal 50 al 70% del costo complessivo del corso, variabile a seconda della dimensione dell’impresa richiedente.


Materia: 
Formazione professionale
Tipologia finanziamento: 
FSE 14-20
Soggetti beneficiari: 
Piccole, medie e grandi imprese localizzate nel territorio della Regione Piemonte (con esclusione della Città metropolitana di Torino) per la partecipazione dei propri addetti alle attività formative presenti nel Catalogo regionale.
Note: 
Bando afferente la Direttiva relativa alla Formazione Continua e Permanente dei Lavoratori Occupati periodo 2016-2018 approvata con D.g.R. n. 26-3145 dell’11/04/2016 e l’ Avviso regionale per la costituzione del catalogo dell’offerta formativa 2017-2018 approvato con Determinazione Dirigenziale n. 152 del 03/03/2017 e s.m.i.
Note presentazione domande: 
Data di apertura dello sportello informatico: 14/12/2017.
Per la presentazione della domanda, l’impresa deve rivolgersi all'agenzia formativa titolare del corso a catalogo che ha in uso la procedura informatica per la presentazione          
Importo in €: 
Risorse complessive disponibili per i voucher formativi aziendali € 1.232.479,08
Struttura di riferimento: 
A1503A - FORMAZIONE PROFESSIONALE

Bando PRIN 2017. Contributo a fondo perduto promosso dal MIUR per il sostegno a progetti di ricerca di interesse nazionale.





AREA GEOGRAFICA: Italia
SETTORI DI ATTIVITÀ: Pubblico
BENEFICIARI: Ente pubblico
SPESE FINANZIATE: Innovazione Ricerca e Sviluppo
TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto
DOTAZIONE FINANZIARIA: € 391.000.000
PROSSIMA APERTURA | In fase di attivazione
Il programma PRIN (Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale) è destinato al finanziamento di progetti di ricerca pubblica, allo scopo di favorire il rafforzamento delle basi scientifiche nazionali e rendere più efficace la partecipazione alle iniziative relative ai Programmi Quadro dell’Unione Europea.
A tale scopo, il programma PRIN finanzia progetti triennali che per complessità e natura possono richiedere la collaborazione di più professori/ricercatori e/o le cui esigenze di finanziamento eccedono la normale disponibilità delle singole istituzioni. A seconda della natura del progetto, il gruppo di ricerca può essere costituito da una sola unità operativa o da un’organica collaborazione fra più unità operative distribuite su più atenei o enti.
I principi guida del programma PRIN sono:
  • alto profilo scientifico del coordinatore nazionale e dei responsabili di unità operativa;
  • originalità, adeguata metodologia, impatto e fattibilità del progetto di ricerca;
  • finanziabilità dei progetti in ogni campo di ricerca;
  • adeguato sostegno finanziario garantito dal MIUR.
I progetti possono affrontare tematiche relative a qualsiasi campo di ricerca nell’ambito dei
  • Scienze della vita (LS);
  • Scienze fisiche, chimiche e ingegneristiche (PE);
  • Scienze sociali e umanistiche (SH).
Il programma è articolato in tre distinte linee d’intervento (all’atto della presentazione del progetto il PI deve indicare la linea alla quale intende partecipare):
a) Linea d’intervento “Principale”: aperta a tutti i progetti che non appartengano in via esclusiva alla linea b o alla linea c, con una dotazione di euro 305.000.000;
b) Linea d’intervento “Giovani”: riservata a progetti nei quali tutti i ricercatori partecipanti, compresi i responsabili di unità e lo stesso coordinatore nazionale,  siano  di età inferiore a 40 anni alla data del presente bando. A tale linea d’intervento è riservata una dotazione di euro 22.000.000;
c) Linea d’intervento “Sud”: con una dotazione di euro 64.000.000, riservata a progetti nei quali tutte le unità (compresa quella del PI) siano effettivamente operative  nei territori delle regioni in ritardo di sviluppo (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) o in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna).

Scadenza

Le domande si potranno presentare dalle ore 15.00 del 15 febbraio fino alle ore 15.00 del 29 marzo 2018.

Contributo a fondo perduto per supportare le Enoteche regionali.




AREA GEOGRAFICA: Piemonte
SETTORI DI ATTIVITÀ: Agricoltura
BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI
SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari
TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto
DOTAZIONE FINANZIARIA: € 100.000
PROSSIMA APERTURA | In fase di attivazione
Sono state approvate le disposizioni attuative per la concessione di contributi a favore delle Enoteche regionali.

Soggetti beneficiari

Possono fruire dei contributi regionali le Enoteche regionali riconosciute dalla Regione Piemonte.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili per l’annualità 2017 le spese sostenute per la gestione, il funzionamento e lo svolgimento dell’attività istituzionale, l’efficienza e la manutenzione delle sedi.
Sono ammissibili a contributo le spese relative a:
- affitto e riscaldamento locali;
- tutti gli oneri per il personale dipendente, nelle varie forme previste dalle leggi, consulenti, collaboratori, indennità e rimborsi spese per amministratori e soci;
- telefoni e reti telematiche, luce, gas altre utenze e servizi per uso locali e attività connesse;
- cancelleria, beni strumentali e d’uso necessari per lo svolgimento dell’attività;
- manutenzione ordinaria delle sedi e dei beni patrimoniali;
- istituzione di centri di informazione nei Distretti dei Vini e nelle Strade del Vino;
- realizzazione e gestione di strutture esterne alla propria sede;
- partecipazione ad Enti, Associazioni, Società, Consorzi e altri soggetti che non abbiano fini di lucro;
- organizzazione o compartecipazione alla organizzazione di iniziative e manifestazioni nella propria sede o in altri posti, rientranti tra le finalità;
- partecipazione a manifestazioni e iniziative promozionali, divulgative, informative da altri organizzate, rientranti tra le finalità;
- attivazione conti correnti, mutui, ratei
- realizzazione di materiale documentale, libri, riviste, opuscoli, pubblicizzazione dell’attività, attività editoriali e promopubblicitarie, sponsorizzazioni, spese per vini utilizzati per omaggi promozionali e degustazioni gratuite;
- consulenze e partecipazioni di carattere tecnico, legale, amministrativo, contabile, di ideazione, progettazione e realizzazione di cui ai punti precedenti;
- lavori di ristrutturazione, manutenzione straordinaria, messa a norma dei locali, strutture e aree pertinenti;
- rinnovo arredi e strumenti.

Risorse finanziarie

La dotazione finanziaria prevista è di euro 100.000,00.

RUFFINONEWS DI FINE ANNO

Care amiche, cari amici,
l’anno che volge al termine è stato ricco di avvenimenti, sorprese, successi. Come sempre, il mio impegno per portare in Consiglio le istanze dei miei concittadini è stato continuo e costante.

Nel nuovo anno ci aspettano ancora sfide importanti, che affronteremo insieme!




Oftalmico Torino: l’impegno continua!


La maggioranza ha definitivamente approvato la chiusura del presidio ospedaliero oftalmico, nonostante i cittadini avessero a più riprese e con tutte le proprie forze espresso parere contrario: comitati, raccolte firme, sit-in e molte, molte altre attività non sono bastate a far desistere il Governo regionale. Tuttavia, non dobbiamo pensare che la sfida termini ora. È stata da poco avviata la prima fase dei trasferimenti; la maggioranza ha promesso che ciò avverrà nella piena efficienza per garantire continuità e copertura del servizio a disposizione dei cittadini. Da parte nostra, garantiremo un controllo costante e severo per accertarci che, effettivamente, i disagi siano minimi e operatori e pazienti non risentano troppo dei problemi che, inevitabilmente, scaturiranno da questa inopinata chiusura.




Assemblea CIA: In agricoltura servono interventi più coraggiosi per i giovani imprenditori e per modernizzare il mondo agricolo

Torino e il suo territorio, così come l'intero Piemonte sono realtà dalle grandissime tradizioni agricole che hanno fatto la storia economica e sociale piemontese. La Regione Piemonte deve non solo rispettare questo mondo di produzione e di lavoro, ma anche tutelarlo e valorizzarlo riuscendo a contemperare la dimensione locale con gli scenari globali . Ma sono necessari interventi coraggiosi e incisivi.
Qualche proposta e sollecitazione: il settore va modernizzato e urgono riforme fiscali e semplificazioni per favorire l'ingresso dei giovani nel mondo agricolo. Sono poi da aggiornare gli strumenti finanziari e assicurativi per la competitività delle imprese.Importante anche la lotta alla contraffazione alimentare, che danneggia i produttori e la salute dei cittadini, oltre a creare un vasto danno al made in Italy agroalimentare che rappresenta una delle speranze di rilancio dell'economia tricolore.
Ritengo sia poi importante agire sulle aree marginali e montane del Torinese. Queste hanno bisogno di agricoltura, bisogna diffonderla maggiormente tutelando le biodiversità e il biologico e associando l'agricoltura di nicchia al turismo, promuovendo i marchi dop e igp. Infine, per quanto riguarda Torino città, bisogna valorizzare l'attività dei mercati all'ingrosso di frutta e fiori, realtà di tutta eccellenza che hanno però perso smalto e dovrebbero essere mese in rete con le regioni vicine e la Francia.
Sviluppare l'agricoltura significa creare benessere e sviluppo per l'intero sistema-Piemonte. I mercati e le nazioni oggi non hanno più confini e uno degli ambiti più toccati dalla globalizzazione è senza dubbio quello agricolo. In tempo di crisi economica ancora non superata e nella ricerca della tutela dell'ambiente, l'agricoltura riveste, oggi in particolare, un fondamentale valore in termini produttivi e anche dal punto di vista del presidio del territorio, di preservazione del paesaggio e della natura, di contrasto al dissesto idrogeologico, di produzione etica e sostenibile.
C'è molto da fare, ma le istituzioni sanno di avere in voi un interlocutore attento e competente. Un grazie di cuore per il lavoro e la passione che da generazioni intere le vostre famiglie e le vostre aziende dispensano al servizio delle nostre comunità . E mi auguro che, anche in futuro i nostri territori conservino sempre più nel proprio dna la vocazione e la tradizione agricola.





Piemonte il primo soccorso pediatrico è legge. Prevede formazione obbligatoria per chi opera con i bambini


Basta un rigurgito con ostruzione delle prime vie respiratorie per causare la morte di un bambino soprattutto in età della prima infanzia o un trauma con arresto cardiaco temporaneo. In questi frangenti chiamare i soccorsi non sempre consente di operare in tempo utile. Per questo la Regione Piemonte si è dotata di uno strumento di legge che istituisce per gli operatori dell’infanzia, maestri, educatori pediatrici, ecc., la formazione obbligatoria in tema di primo soccorso pediatrico e promuove adeguata informazione e formazione anche per i neo genitori.
Le statistiche dell’Istat, riportano un dato significativo: almeno 50 bambini l’anno – circa uno ogni settimana – muoiono in Italia  per incidenti evitabili, come il soffocamento causato da un boccone, prima che l’ambulanza arrivi sul posto.
Per prevenire questi tragici incidenti, in sede legislavativa la Quarta Commissione del Consiglio Regionale del Piemonte, ha approvato all’unanimità la nuova legge che porta il titolo “Istituzione del primo soccorso pediatrico”, per formare e informare la cittadinanza sulle tecniche salvavita
Finalmente il primo soccorso pediatrico è normato da una legge. Sono stata prima firmataria insieme con il collega Valle di un testo su questa materia, che poi abbiamo sintetizzato in modo bipartisan nella legge approvata. Questa norma – che mi è stata sollecitata da tanti operatori dell’infanzia e da decine di famiglie.
La parola d’ordine che sta alla base del provvedimento è la sicurezza nella gestione delle emergenze pediatriche. Con questa norma infatti abbiamo allargato il numero di strumenti e di corsi di formazione per chiunque operi nel mondo della prima infanzia. Con un occhio di riguardo anche per chi lavora a titolo di volontariato. 
E’ fondamentale dare continuità agli stanziamenti, anche nei prossimi bilanci. Le manovre di disostruzione pediatrica e di rianimazione cardiopolmonare e all’uso del defibrillatore semiautomatico sono tecniche fondamentali per evitare tante morti evitabili. Dobbiamo prevenire l’emergenza e non rincorrerla, da questo principio nasce la legge che abbiamo approvato.








Nuovo regolamento regionale a tutela del pane

Il Piemonte ha un nuovo regolamento regionale per tutelare il pane piemontese. Finalmente il mio appello, reiterato più e più volte in questo mandato con ordini del giorno, mozioni ed emendamenti, é stato ascoltato e recepito andando a dare risposta alle numerose lacune della norma nazionale.
Sin dall'insediamento della nuova legislatura mi sono impegnata su questo fronte rappresentando le richieste dei panificatori piemontesi sia in Aula sia in Commissione. 
Con questo nuovo regolamento si da una risposta forte non solo però alla filiera del pane doc ma anche ai nostri consumatori che potranno riconoscere il pane frutto realmente dell'attività artigianale locale e quello invece di provenienza estera.
Ora inizia la battaglia per cambiare la normativa europea e far sì che tutto il processo di panificazione sia realmente piemontese, partendo dall'impasto come chiedono da tempo gli operatori del settore. Si tratta di una condizione che non é prevista dalle norme comunitarie e che va invece presa in considerazione per premiare realmente le lavorazioni locali in ogni loro passaggio produttivo e non solo in alcuni di essi.




Emergenza incendi, prevenzione e tutela dei Vigili del Fuoco

Dal seminario di Uncem Piemonte e Unione Montana Valle Susa sul post incendi emerge forte e chiaro un messaggio: la migliore prevenzione possibile possiamo costruirla e predisporla occupandoci seriamente di selvicoltura e attività agropastorali; queste attività ci permettono una presenza costante sul territorio, una conoscenza approfondita di ogni dettaglio e il controllo della situazione meteorologica pressoché in tempo reale.
Troppa boscaglia di invasione in montagna crea le precondizioni per lo sviluppo di incendi non governabili. Fondamentale in caso di spegnimento che chi dirige le operazioni - i DOS - conosca alla perfezione il territorio.
In occasione del seminario sono intervenuta anche per ricordare anche il ruolo dei Vigili del Fuoco volontari, lasciati troppo spesso con pochissimi mezzi e risorse, come il corpo AIB. Considerata l’importanza dell’apporto di tutti i volontari, le istituzioni non possono esimersi dall’occuparsi delle loro esigenze, della loro formazione, della loro tutela. In ogni società che si rispetti, i volontari di qualsiasi ordine e grado hanno il diritto di poter operare al pieno delle loro facoltà e noi abbiamo il dovere di tutelarli.




Consulta europea 2018: un anno ricco di grandi appuntamenti e progetti

Un intenso lavoro ci ha permesso di predisporre moltissime proposte, eccone alcune:
un concorso sulla cittadinanza europea, convegni e didattica sulle istituzioni Ue e formazione professionale dal respiro internazionale sono fra le proposte di attività per il 2018 presentate dalla Consulta europea del Consiglio regionale a Palazzo Lascaris;
organismo consultivo dell'Assemblea dal 1976, la Consulta si dedica alla promozione di convegni, seminari e corsi di aggiornamento nell'intento di far conoscere tutte le opportunità che l'Unione europea offre ai cittadini e alle imprese. Particolare attenzione è rivolta al mondo della scuola per formare i giovani in una prospettiva sovranazionale: Il bilancio positivo delle attività svolte nell’arco del 2017 su tutto il territorio piemontese è uno stimolo nel proseguire con impegno anche nel nuovo anno. La Consulta punterà particolarmente sui giovani, per aiutarli a costruire il loro futuro di cittadini europei;
tra le proposte per il 2018 la Convenzione tra il Consiglio regionale e l’Istituto Universitario di Studi Europei (IUSE) finalizzata alla realizzazione del progetto “Diventiamo cittadini europei”. L'iniziativa prevede l'organizzazione della 35esima edizione del Concorso “Diventiamo cittadini europei”, che nel corso degli anni ha visto l'adesione di oltre 200 mila studentesse e studenti delle scuole piemontesi. Sono poi in programma conferenze di preparazione al concorso nelle scuole, l' organizzazione del corso di aggiornamento per insegnanti e i viaggi-studio alle istituzioni europee di Bruxelles per i vincitori del concorso. Nell'ambito del progetto verrà anche organizzata la celebrazione del 9 maggio, Festa dell’Europa, con una manifestazione in piazza Castello a Torino. Nel corso dell'evento verranno premiati i vincitori e le vincitrici del concorso “Diventiamo cittadini europei". La giornata sarà dedicata in particolare ai valori della disabilità, come strumento di coesione culturale, con esibizioni artistiche, mostre e distribuzione di materiale informativo. Si terrà anche il “Corso di approfondimento sull’Unione europea" per amministratori e amministratrici, funzionari e funzionarie degli enti locali piemontesi;
nel 2018 proseguirà la collaborazione con l'Università di Torino - Dipartimento Culture Politica e Società, attraverso il progetto Attività didattica e di formazione sull’Unione europea, per studenti e docenti provenienti da paesi europei ed extra europei. Il progetto prevede lectures e seminari in lingua inglese, la pubblicazione degli atti del seminario “L’organizzazione internazionale tra universalismo e regionalismo”, un convegno sul tema “Destini incrociati: Passato, presente e futuro dell’alleanza tra Unione europea e Onu” e un corso di insegnamento denominato “Sussidiarietà e modelli di governance. Storia, pratiche e politiche della sussidiarietà dagli enti locali all’Unione Europea”;
da segnalare anche l'iniziativa "Executive Summer School in Legal business skills for Europe", promossa con l'Istituto Universitario di Studi Europei – IUSE di Torino, finalizzata a rispondere operativamente alla “Nuova agenda per le competenze per l’Europa – Lavorare insieme per promuovere il capitale umano, l’occupabilità e la competività”. La Summer School è rivolta a giovani laureati e laureate in materie giuridiche ed economiche, che si avviano a un percorso professionale in imprese, studi e organismi nazionali e internazionali e a laureati già attivi nel mondo del lavoro.


Conferenza stampa di fine anno del Consiglio Regionale del Piemonte

Con Maro Laus, Nino Boeti, Angela Motta, Gabriele Molinari e Giorgio Bertola. 
“L’anno trascorso ha segnato per l’Assemblea un punto di svolta. Le attività del Consiglio sono andate oltre la funzione prettamente legislativa, trasferendosi fuori dal palazzo, a contatto con la comunità”.
64 deliberazioni, 23 leggi regionali, votate in 83 sedute complessive con 266 ore e mezza di dibattito, 525 atti di sindacato ispettivo e 304 di indirizzo presentati, 18mila studenti coinvolti.
Il 2017 ha fatto davvero dell’Assemblea regionale la Casa di tutti i cittadini. Le campagne sociali, le mostre, gli incontri promossi dalla struttura di Palazzo Lascaris, dalle Consulte, dai Comitati, dai garanti e da tutti gli organismi segnano un percorso di interazione con la cittadinanza, che proseguirà nel nuovo anno".



Dalla non autosufficienza alla disabilità cronica: buoni propositi per l’anno nuovo

Ho riportato nel convegno promosso dall'Associazione "La porta di vetro" il mio impegno in questi anni di Consiglio Regionale e, precedentemente, come Sindaco perché ritengo ingiusto che le famiglie per assistere i loro cari, cadano in situazioni di povertà e di miseria.
In Piemonte le persone con disabilità, malati cronici e non autosufficienti e con disabilità intellettiva, autistici o con limitata o pressoché nulla autonomia in attesa di ottenere prestazioni socio sanitarie a cui hanno diritto sono oltre 30.000.
Ho presentato in Consiglio Regionale decine di istanze e continuerò a combattere anche nel nuovo anno per ottenere dignità di vita e di scelta per i malati cronici, i disabili, le loro famiglie.