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RUFFINO (AZ),  OK MINISTRO FOTI, MA QUESTIONE PERIFERIE VA OLTRE PNRR

Dichiarazione dell’on. Daniela Ruffino (Azione), vice presidente Commissione inchiesta su degrado periferie:

     Ho ascoltato con vivo interesse il ministro della Coesione, Pnrr e politiche europee, Tommaso Foti, audito oggi nella Commissione di cui sono vicepresidente. I temi da lui discussi in relazione alle difficoltà direi ‘esistenziali’ per i piccoli borghi sono stati da me affrontati più volte, con proposte di legge, interpellanze e interrogazioni senza mai incontrare un’attenzione approfondita da parte di questo governo e da quelli precedenti. 

Bisogna restituire attrattività alle aree interne, ai piccoli Comuni disconnessi dalle reti sociali di supporto: è una questione che va oltre i limiti temporali del Pnrr e deve impegnare i governi a elaborare politiche specifiche. Inoltre, è giusto prevedere l’alloggio gratuito per i medici e gli insegnanti che accettano di raggiungere i piccoli Comuni montani. Una questione decisiva, poi, riguarda la presenza delle scuole; certo, è meglio avere le “pluriclassi” anziché chiudere una scuola, a condizione di avere gli insegnanti. Meglio avere l’ambulatorio del medico in un locale della farmacia, a condizione di avere il medico. 

La questione gigantesca, infine, è il finanziamento di una politica per i piccoli Comuni, assente in Italia da alcuni decenni. C’è il Fondo per la montagna: finanziato con 200 milioni, dovrebbe rispondere alle esigenze dei 14 milioni di italiani che vivono nei Comuni montani. Sono pochi i soldi e troppi gli abitanti? Ecco allora che il ministro Calderoli si ingegna di ridefinire il concetto di “montano”, cancellando centinaia di Comuni e come per magia aumentano i fondi disponibili. Se la politica è quella del “meno siamo meglio stiamo” lo spopolamento dei piccoli borghi sarà inevitabile.



TAV: RUFFINO (AZ), SUBITO COMPENSAZIONI A COMUNI PER LEALTÀ ISTITUZIONALE

Dichiarazione dell’on. Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte:

     Da piazza Palazzo di Città, dove ho partecipato alla manifestazione Sì Tav, No alla violenza, ho voluto rinnovare la mia gratitudine ai sindaci  e agli amministratori locali favorevoli alla TAV, posizione che gli è costata difficoltà e ostracismo. Il rifiuto e la condanna dei metodi violenti, illegali e intimidatori deve essere netto e senza ambiguità: le violenze di questi anni sono state pagate dalla popolazione valsusina, dalle attività commerciali e dalle strutture ricettive.

     Le  compensazioni e gli investimenti concordati per la Val di Susa devono arrivare  in tempi brevissimi e non dilazionati negli anni, per dare il giusto riconoscimento a chi ha riposto fiducia nelle istituzioni.

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