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Decreto Ponti, Ruffino (Az): “Governo pensa solo allo Stretto e dimentica Piemonte e Ponte Preti”
“Abbiamo dibattuto da tempo sul decreto ponti attraverso una serie di interventi con i ministri competenti in aula e in commissione alla Camera, con particolare attenzione anche al Ponte Preti. Eppure continuano a mancare le comunicazioni tra il governo e la Città Metropolitana di Torino che ha dovuto rimodulare i fondi stanziati. Su 61 milioni di euro non c’è stata alcuna integrazione nonostante il caro prezzi e sappiamo bene quanto sia influente. La Città Metropolitana, per andare avanti nella progettazione, ha dovuto rinunciare a rifare il Ponte di Carignano. Siamo al paradosso. Nel decreto milleproroghe, inoltre, avevo chiesto una proroga a fine 2026 che non è stata concessa. Adesso, pare, ce ne sia una di tre mesi ma non sarà sufficiente perché quel quella data le gare non saranno aggiudicate. Riteniamo assurda l’assenza di comunicazione di un governo che, nelle sue intenzioni, vuole fare e velocizzare e pensiamo che questa sia una navigazione pericolosa che penalizza territori e le popolazioni. Per questo motivo ho presentato un’ulteriore interrogazione all’esecutivo. Perché sui ponti si transita e sui ponti dobbiamo essere sicuri, sentiamo parlare solo di quello sullo Stretto e sul resto c’è un silenzio che ci preoccupa”.
Lo ha dichiarato in aula alla Camera la deputata e segretaria regionale di Azione in Piemonte, intervenuta in aula sul Dl Commissari.
Tav, Ruffino (Az): “Nessuna notizia sulle compensazioni, dal governo silenzio irrispettoso”
“Mentre il governo nomina nuovi commissari come una regola e non come un’eccezione e le grandi opere nel nostro Paese e in Piemonte restano ferme, ho portato all’attenzione dell’aula del Parlamento il disagio dei territori. Ho ricordato come sia stata sollecitata più volte, tramite question time e risposte date per certe dai ministri, la terza tranche delle compensazioni sulla TAV, con il ministro Salvini che aveva annunciato l’arrivo dei fondi, ma oggi non ci sono ancora risposte. Sono stati stanziati 52 milioni di euro per 32 opere di accompagnamento e Salvini aveva dichiarato che si sarebbe andati avanti con il ‘passo dell’alpino’: sembra, però, che il suo passo sia decisamente diverso. Sono mancati, inoltre, gli stanziamenti per gli alloggi dei lavoratori, senza i quali non ci potranno essere i lavori. È urgente sbloccare questo silenzio, anche perché sappiamo che nel 2032 dovrebbe transitare il primo treno TAV tra Torino e Lione. Ma si tratta di un silenzio irrispettoso per i territori che sappiamo tutti quanto abbiano subìto per la realizzazione di questa opera. Ho presentato un’interrogazione per ottenere risposte immediate”.
Lo ha dichiarato in aula alla Camera la deputata e segretaria regionale di Azione in Piemonte, intervenuta in aula sul Dl Commissari.
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