TAV: RUFFINO (AZ), M5S VUOLE BRUCIARE INVESTIMENTI FIN QUI FATTI
Dichiarazione dell’on. Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte:
Il M5S ha una concezione singolare delle relazioni internazionali e degli accordi sottoscritti dai vari governi italiani come degli impegni presi in sede comunitaria. Insistere, come fanno ancora oggi i parlamentari pentastellati, sul blocco dell’Alta velocità e fermare la costruzione della parte italiana del tunnel per stornare i finanziamenti dalla Tav a favore della Metro 1 e 2 di Torino significa non aver chiaro come i finanziamenti ricevuti dall’Unione europea hanno una destinazione precisa e sono vincolati al rispetto di accordi liberamente sottoscritti dai governi di Roma e di Parigi. Quando Chiara Appendino si lancia in affermazioni controverse sorge il sospetto che più che alla Tav la sua preoccupazione sia di creare problemi al Campo largo, se non a quello nazionale certamente a quello locale e torinese in particolare.
Turismo, Ruffino (Az): “Ministero si confronti subito con le Guide”
“Da mesi stiamo ribadendo la necessità di intervenire sulla professione della guida turistica. E lo abbiamo fatto sia sotto l’aspetto dell’abilitazione professionale, sia chiedendo interventi strutturali al ministero del Turismo. Per questo motivo raccogliamo l’appello di Federagit Confesercenti che chiede un confronto urgente al ministro Mazzi sul futuro della professione”.
Lo dichiara Daniela Ruffino, deputata di Azione.
Secondo Ruffino “sono evidenti le difficoltà attraversate dagli operatori e dalle aspiranti guide che, come è stato in più occasioni sottolineato tramite interrogazioni dirette al ministero, hanno subìto penalizzazioni affrontando prove d’esame non omogenee. Qual è il vero obiettivo del ministero? A parole il turismo rappresenta una straordinaria fonte di valorizzazione del nostro patrimonio storico, artistico e culturale. Ma, nei fatti, non viene dato l’adeguato sostegno a chi, ogni giorno, se ne occupa con professionalità. Servono una programmazione seria e strutturata a partire dalle procedure di abilitazione; percorsi di formazione permanente; un albo aggiornato e la condivisione tra guide e ministero di un progetto condiviso”.
“Per questo - osserva la deputata di Azione - chiediamo che il ministro Mazzi si confronti immediatamente con la categoria e risolva, nei fatti, le criticità pendenti: dall’abilitazione professionale ai percorsi da intraprendere, fino ai controlli contro l’abusivismo. Bisogna dare dignità alla professione, garantendo un futuro reale: il turismo si valorizza con le competenze, non con il pressappochismo. Non possiamo perdere altro tempo”.
TAV: RUFFINO (AZ), APPENDINO FA DERAGLIARE CAMPO LARGO SULLA TORINO-LIONE
Dichiarazione dell’on. Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte:
Non è soltanto l’Ucraina o il riarmo dell’Europa o il ritorno al nucleare. A seminare confusione nel Campo largo c’è anche l’Alta velocità e Chiara Appendino, ex sindaca di Torino, è pronta a rinnovare il suo rifiuto dell’opera recandosi nelle prossime ore in uno dei cantieri Tav. Il Pd sarà di nuovo nel ruolo dell’asino in mezzo ai suoni, lacerato tra favorevoli e contrari senza esprimere una linea chiara per tenere insieme un’alleanza nata nella confusione.
RUFFINO (AZ), DA STELLANTIS NESSUN IMPEGNO, GELO SU OCCUPAZIONE TORINO
Dichiarazione dell’on. Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte:
Gli impegni annunciati dal nuovo amministratore delegato Antonio Filosa hanno suscitato l’entusiasmo del ministro Adolfo Urso ma hanno fatto scattare l’allarme del sindacato. Per Mirafiori sono state annunciate 4 settimane di ferie (l’ultima di luglio e le prime tre di agosto) mente per la produzione della nuova 500 non se ne parla prima del 2030, cioè fra 4 anni. Tanta vaghezza temporale toglie forza ai pur buoni propositi manifestati da Filosa nell’audizione parlamentare di qualche giorno fa. A Torino, e nello stabilimento di Mirafiori in particolare, torna in alto mare la sorte di alcune centinaia di giovani assunti con contratti interinali. Su questo quadro nient’affatto rassicurante devono restare accesi i riflettori delle istituzioni locali e nazionali. Il punto è evitare che il declino inarrestabile dell’automotive trascini altri pezzi importanti del tessuto industriale piemontese.