RNEWS Comunicati stampa
Infrastrutture, Azione: “Bene proroga per lavori di sicurezza ai ponti, non si possono perdere risorse”
“La proroga al mese di ottobre dei tempi per accedere ai finanziamenti e alle procedure per la messa in sicurezza dei ponti, è una vittoria di Azione che da tempo sta lottando a favore di Comuni e Città Metropolitane, finora impossibilitate a completare le opere già programmate. In molte occasioni, infatti, abbiamo sollecitato il Mit affinché le risorse non andassero perse per un’inerzia amministrativa, chiedendo nel decreto Milleproroghe un posticipo delle tempistiche al 31 dicembre 2026 che però non era stato accolto. Questa proroga è fondamentale ma è altrettanto necessaria un’integrazione dei fondi che non sono più sufficienti al completamento dei lavori e alle nuove costruzioni. Accettiamo, dunque, questo rinvio dei termini ma ritorneremo in aula per un accordo della proroga a fine 2026. Stiamo parlando di sicurezza per i cittadini e per i territori e riteniamo che questo sia un tema prioritario: dovrebbe esserlo anche per il governo”.
Lo dichiara in una nota Daniela Ruffino, deputata di Azione, intervenuta in aula alla Camera sul decreto Pnrr.
Tav, Ruffino (Az): “Ogni passo indietro sull’opera è un vantaggio per i delinquenti”
“Abbiamo più volte sollevato l’importanza della Tav Torino-Lione e i ritardi sulle compensazioni che non vengono erogate ai territori coinvolti. Ritardi che, è bene dirlo, non fanno altro che dare risalto a quei delinquenti che hanno assaltato il cantiere: ogni passo indietro sulla Tav, infatti, darà ragione a chi combatte in maniera eversiva non questa opera, ma un intero territorio che non cha nessuna colpa”.
Lo ha dichiarato in aula alla Camera Daniela Ruffino, deputata e segretaria di Azione in Piemonte.
“Per questo motivo - ha proseguito Ruffino - ci aspettavamo un sussulto di orgoglio dalla maggioranza che ha però bocciato un nostro emendamento al decreto Pnrr: chiedevamo un aumento delle risorse stanziate, portandole a 75 milioni di euro anziché lasciarle ai 50 stanziati che, a nostro giudizio, non sono più sufficienti. I 50 milioni previsti per le opere di compensazione già deliberate saranno erogate in 5 anni, 300 mila euro il primo e il quinto anno e 22 milioni nel 2030”.
Sarebbe stata una risposta nei confronti degli 11 Comuni che da tempo aspettano le risorse ma, con rammarico, dobbiamo constatare che gli enti saranno ancora una volta abbandonati. I costi sono aumentati a causa del rincaro delle materie prime, di eventi eccezionali, di problemi alle catene di approvvigionamento. Non si può più aspettare così come non è una menzogna affermare che si possa fermare la Tav, come vorrebbe una certa parte di minoranza e coloro che hanno messo a ferro e fuoco una valle già segnata in questi anni da atti di terrorismo”.
NO TAV: RUFFINO (AZ), BENE LA CISL, NEI CANTIERI SOLIDALI CON LAVORATORI E POLIZIA
Dichiarazione dell’on. Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte:
Trovo significativo e importante il comunicato unitario di Cgil, Uil e Cisl di ferma condanna di ogni violenza, di solidarietà ai lavoratori e alle forze dell’ordine e in difesa della Tav ritenuta un’opera di importanza strategica per l’Italia e il Piemonte. Esprimo il mio apprezzamento e quello di Azione per l’iniziativa della Cisl di organizzare una manifestazione a settembre, direttamente nei cantieri Tav, per esprimere vicinanza e solidarietà ai lavoratori e alle forze di polizia che vigilano sulla loro sicurezza e incolumità. Sarebbe utile all’Italia vedere, insieme con le forze sindacali, l’unità delle forze politiche in difesa di un’opera che attraversa 15 Paesi europei e da sola è la più bella smentita ai sovranisti alle vongole.
Ruffino (Az): “Ritardi metropolitana Torino-Rivoli inaccettabili, presentata interrogazione a Salvini”
“I ritardi dei lavori per il prolungamento della linea 1 della metropolitana Torino-Rivoli non sono più accettabili: da oltre sette anni cittadini, famiglie e lavoratori dell’area torinese subiscono disagi che influiscono anche sulla circolazione per residenti e attività commerciali, con notevoli ripercussioni economiche e sociali sul territorio interessato. Per questo motivo ho presentato un’interrogazione al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dopo avere chiesto in aula alla Camera un’informativa urgente al ministro Salvini”.
A dichiararlo è Daniela Ruffino, deputata e segretaria regionale di Azione in Piemonte.
“Vogliamo una risposta chiara sul cronoprograma aggiornato dell’intervento di realizzazione della linea 1 - ha proseguito Ruffino - con particolare riferimento alla ripresa del cantiere a seguito dell’espletamento della nuova procedura di affidamenti dei lavori: infatti, le criticità sui lavori sono aggravate dal fallimento dell'impresa Italiana Costruzioni Infrastrutture, affidataria dei lavori. Una circostanza che ha imposto alla società Infra.To S.r.l. - stazione appaltante del Comune di Torino - di procedere a una nuova gara per l'affidamento delle opere residue, con inevitabili ritardi e maggiori costi. Allo stato attuale, il primo lotto - dalla stazione Fermi a Collegno Centro - risulta completato per circa l'85 per cento, mentre il secondo lotto - fino a Cascine Vica - è realizzato per circa il 71 per cento. Secondo le stime formulate dagli enti territoriali interessati, sarebbe necessario lo stanziamento di circa ulteriori settanta milioni di euro, di cui trentacinque per il riaffidamento delle opere civili residue, e altri trentacinque per far fronte agli extra costi sostenuti dalle imprese coinvolte”.
Ruffino è chiara: “Chiediamo un intervento a Salvini, facendo eco ai sindaci dei comuni interessati che hanno già sollecitato il ministro, sottolineando la necessità di nuove risorse utili al completamento di un’opera strategica per il sistema della mobilità dell’area torinese. Torino e i Comuni aspettano risposte, il titolare del dicastero delle Infrastrutture spieghi rapidamente le proprie intenzioni”.
NO TAV: RUFFINO (AZ), ZONA GRIGIA IMPRIGIONA PD A SINISTRA E ASKATASUNA,
GOVERNO CONTINUA A RINVIARE COMPENSAZIONI A COMUNI
Dichiarazione dell’on. Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte:
Manipoli di delinquenti, ben mimetizzati dentro la Festa della Felicità, hanno preso in ostaggio la Val di Susa e messo a ferro e fuoco alcuni cantieri della Tav. Sono arrivati da altri Paesi europei, antagonisti e black block attempati, hanno strumentalizzato le ragioni dei manifestanti per accendere una guerriglia sovversiva. Tutto questo è reso possibile anche, certo non solo, dalle timidezze e da qualche ambiguità di troppo della sinistra. Come dimostra la vicenda di Askatasuna, un movimento al cui interno convivono troppe ambiguità intollerabili a blande ragioni sociali.
Il sindaco di Torino Stefano Lorusso e il Pd nazionale non hanno la forza, per un miope calcolo elettorale , di sciogliere i nodi del rapporto con Askatasuna, vero motore delle tensioni sociali in Piemonte.
Tutti condanniamo le violenze - ripeto: sovversive - viste ieri. Ricordo anche al ministro Salvini e al governo che sono in ritardo rispetto all’impegno preso di liquidare le compensazioni previste per i Comuni interessati alla Tav. Non basta condannare i violenti, è bene anche dare un esempio di lealtà istituzionale adempiendo agli impegni presi con gli amministratori locali.
NO TAV: RUFFINO (AZ), SONO SEMPLICI DELINQUENTI, LA TAV È SOLO UN PRETESTO
Dichiarazione dell’on. Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte:
Sono incappucciati, come tutti i criminali e i vigliacchi che si vergognano del crimine che consumano. Quelli che festeggiano l’Alta felicità con bombe carta e pietre contro la polizia, a cui non mi stancherò mai di rinnovare la solidarietà e la gratitudine mia e dei piemontesi perbene, sono delinquenti a cui non importa un fico secco che si faccia o non si faccia la Tav. Il punto vero è questo. Forse è rimasta soltanto Chiara Appendino, per ragioni più interne al M5S che per altro, a credere che la Tav non si farà o potrà essere bloccata. Tutti, compresi gli sfasciacarrozze incappucciati, sanno che la Tav andrà avanti in Italia come sta procedendo negli altri 12 Paesi interessati al progetto. Perché allora gli assalti contro le forze dell’ordine nei cantieri di San Didero e Chiomonte? Per fedeltà alla logica no global, la stessa che accomuna le ultime due generazioni in un disegno di rifiuto del progresso. Ora è tempo per tutte le forze politiche di esprimere una condanna forte e netta contro queste bande di delinquenti che usano pietre e bombe carte come unici argomenti.
