venerdì 27 ottobre 2017

Il nuovo Piano Paesaggistico Regionale è legge, ma noi continueremo a lavorare per tutelare i nostri concittadini




Con D.C.R. n. 233-35836 del 3 ottobre 2017, il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato il Piano paesaggistico regionale (Ppr).

Abbiamo tentato in tutti i modi di convincere la Giunta a soffermarsi maggiormente su alcuni passaggi che riteniamo essere critici e potenzialmente deleteri per il futuro del nostro territorio; ciò che più preoccupa, soprattutto in ottica previsione di contenziosi, è la predisposizione di clausole di salvaguardia e messa in sicurezza del pregresso, che rischiano di paralizzare ulteriormente i sindaci e gli operatori.

Durante l’iter di discussione siamo intervenuti con emendamenti e ordini del giorno, con la speranza di mettere maggiormente in luce le esigenze degli Enti locali e di tutti i cittadini coinvolti: abbiamo chiesto un aumento di risorse da stanziare a bilancio per finanziare tutte le operazioni di adeguamento della pianificazione vigente al nuovo PPR, con un occhio di riguardo ai piccoli comuni; abbiamo altresì suggerito l’attivazione, presso la competente Direzione regionale, di un servizio di consulenza a supporto degli uffici comunali chiamati a interpretare immediatamente tutte le prescrizioni, a cui fare riferimento sia in tempo reale sia attraverso l’attivazione di uno sportello telematico che permetta di acquisire indicazioni operative in tempi adeguati e renderle, poi, consultabili da chiunque ne avesse necessità.

Noi non siamo mai stati aprioristicamente contrari alla promulgazione di un nuovo Piano Paesaggistico, tuttavia non possiamo appoggiare un intervento che non si pone come obiettivo principale quello di incentivare realmente le eccellenze che il territorio piemontese sa esprimere.

Noi continueremo a fare la nostra parte, con la ferma convinzione che il Piemonte ha bisogno di meno burocrazia per poter crescere.