Incontro con il Ministro della curtura albanese Mirela Kumbaro in Consiglio regionale del Piemonte





La presenza della comunità albanese è radicata ormai da anni sul territorio torinese e piemontese. Sono innumerevoli i casi di immigrati albanesi che, giunti nella nostra regione negli anni ’90, si sono pienamente integrati nelle nostre città, dove hanno trovato un lavoro e hanno creato una famiglia. 

Le drammatiche immagini della motonave Vlora, carica di speranza e disperazione sono ormai lontane: la situazione in Albania è cambiata decisamente in meglio e le istituzioni sono pienamente democratiche.

Da allora i legami tra Italia e Albania, il Paese delle Aquile, che in un interessante documentario storico viene definito non a caso “Il Paese di fronte”, sono saldi e destinati a crescere. 

Il Paese fa parte della Nato e vuole entrare in Europa. I rapporti economici tra le nostre due realtà sono in crescita e tanti imprenditori italiani – compiendo un percorso inverso – ora vivono e lavorano nei Balcani.

La vicinanza geografica tra le nostre coste, la conoscenza della lingua italiana da parte della maggioranza della popolazione albanese sono solo alcuni degli aspetti che favoriscono naturalmente i contatti tra i nostri popoli.

Tanti possono essere i legami da implementare. Il turismo reciproco tra le due realtà: la prestigiosa guida Lonely Planet quest’anno ha indicato Torino e il Piemonte come una delle mete turistiche più interessanti a livello internazionale, così come fece per Tirana solo qualche anno fa. 

L’”industria” della cultura e del turismo si sta sviluppando con grande vigore nella nostra regione e l’interesse dei nostri concittadini nei confronti di mete turistiche nuove (e anche vicine, ad un’ora e mezza di volo, come l’Albania) è senza dubbio crescente. 

Il fascino di ponte tra oriente e occidente rappresentato da Tirana, la storia di Scutari o Butrinto, il mare di Saranda e Valona, la gastronomia per certi versi simile a quella italiana possono diventare mete turistiche importanti per il Piemonte, che a sua volta rappresenta una meta altrettanto interessante per gli albanesi che da tempo hanno scoperto il turismo.

La presenza del ministro della Cultura conferma l’attenzione dell’Albania nei confronti dell’Italia e della nostra regione. Il Consiglio regionale del Piemonte già da anni ha rapporti stretti con le istituzioni albanesi con le quali sono state avviate intese per lo sviluppo culturale e sociale e si sono scolte visite istituzionali bilaterali. Una strada che l’Assemblea regionale intende continuare con impegno anche in futuro.


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