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Dl Emergenze, Ruffino (Az) “Maggioranza mette da parte la sicurezza infrastrutturale”

“La maggioranza si dimostra ancora una volta sorda di fronte alle esigenze dei Comuni e alle necessità di sicurezza dei territori. Non ha voluto ammettere due miei emendamenti al DL Emergenze/PNRR, il primo per istituire un fondo a favore della metanizzazione dei comuni che risultano in maggiore difficoltà sugli approvvigionamenti energetici. Il secondo è per evitare l'interruzione dei lavori di messa in sicurezza dei ponti esistenti e per costruirne nuovi in sostituzione di quelli pericolanti nel bacino del Po: la mia proposta è quella di prorogare i termini per l'aggiudicazione degli interventi già finanziati, dal momento che sarebbe folle perdere le risorse già stanziate per opere strategiche. Quest’ultima è una vicenda che sto segnalando da tempo e coinvolge molti territori del Piemonte: eppure, nonostante numerose richieste nelle sedi opportune, la maggioranza di governo non sembra volere ascoltare. Se non verranno messi in sicurezza i ponti a rischio o non saranno rifatti quelli che ormai la sicurezza non la garantiscono più, genereremo altra insicurezza. L’esecutivo, allora, da che parte sta? Dovrebbe farsi carico del grido d’allarme dei sindaci e delle istituzioni coinvolte ma a quanto pare, oltre a optare per la politica dei tagli come avvenuto nell’ultima manovra di bilancio, si continua a mettere in secondo piano il tema della sicurezza”.

Lo dichiara la deputata di Azione Daniela Ruffino.



Almasri, Ruffino (Az): “Vicenda Almasri gravissima, vittime aspettano giustizia”

“È stato particolarmente toccante ascoltare oggi alla sala stampa della Camera dei deputati le testimonianze di chi è stato torturato da Almasri. Persone che continuano a portare sui propri corpi cicatrici e che cercano giustizia: una giustizia che speravano di ottenere una volta che il loro torturatore si trovava sul suolo italiano. Invece Almasri è rientrato in Libia con un volo di Stato, in una vicenda che va chiarita e di cui il Governo deve fornire immediate spiegazioni al Parlamento. Almasri è accusato di gravi violenze, ha schiavizzato e violentato donne, venduto uomini e non ha avuto pietà nemmeno per i bambini. Ci sono persone che hanno ancora necessità di fare sentire la propria voce e i racconti di oggi sono stati estremamente importanti per ascoltare il dolore provocato da torture raccapriccianti. A queste persone va restituita la dignità e per poterlo fare ci vuole innanzitutto chiarezza: il Governo risponda e non si sottragga”.

Lo ha dichiarato la deputata di Azione Daniela Ruffino.




RUFFINO (AZ), SANTANCHÈ SE NE FREGA, MELONI NON PUÒ

Dichiarazione dell’on. Daniela Ruffino (Azione):

     Il ministro del Turismo potrà anche “fregarsene”, la presidente del Consiglio no. Le parole taglienti pronunciate ieri da Daniela Santanchè contro il suo partito e Giorgia Meloni aprono uno squarcio dentro il governo e nessuna parola può ricucirlo se non è seguita da atti concreti e impegnativi. Se Santanchè non può essere messa alla porta, delle due l’una: o la presidente Meloni non ha la forza politica necessaria per farlo, oppure Santanchè dispone di argomenti talmente convincenti da ritenersi intoccabile. A questo punto della vicenda, però, è il governo nel suo insieme che rischia.




MPS: RUFFINO (AZ), OK SE TUTTI RISPETTANO REGOLE EUROPEE E DI MERCATO

Dichiarazione dell’on. Daniela Ruffino (Azione):

     Ci sono le regole europee e le regole di mercato e queste devono valere per tutti, anche MontePaschi, Mediobanca e Generali. Tutelare il risparmio degli italiani è un dovere per il governo e un diritto per i risparmiatori. A condizione che tutti, governo e risparmiatori, non dimentichino l’impegno del nostro esecutivo e di altri 26 governi per completare l’Unione bancaria europea. La tutela del risparmio, non solo quello degli italiani, ha altre istituzioni che vigilano e probabilmente lo fanno senza un retropensiero di opportunità politica. Quanto alla presenza dello Stato, sono d’accordo con chi sostiene la necessità di uscire dal capitale di Mps. Per la ragione che tutelare il risparmio non giustifica nessuna ingessatura del mercato.

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