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TAV: Ruffino (Azione), Pd incomprensibile, parli chiaro e scelga da che parte stare

“La decisione dell’amministrazione comunale di Rivoli di istituire una commissione per valutare l’impatto della bretella dell’alta velocità tra Orbassano e Avigliana, coinvolgendo esperti da sempre contrari alla Tav, lascia basiti. È un passo indietro che rischia di produrre valutazioni a senso unico su un’opera strategica per il territorio”.

Lo dichiara Daniela Ruffino, deputata e segretaria di Azione in Piemonte. 

“Periodicamente - prosegue - alcune amministrazioni tornano a rimettere in discussione la Tav senza che se ne comprenda il motivo. Il Comune di Rivoli dovrebbe piuttosto concentrarsi sulle vere priorità, a partire dalla conclusione della linea metropolitana, attesa da anni”.

“Esiste già un Osservatorio dedicato e questa scelta appare incomprensibile. Preoccupa, inoltre, la regressione del Partito Democratico che governa Rivoli, pur sapendo che il progetto Tav è avviato e in una fase avanzata. È ora di parlare chiaro: il Pd dica cosa pensa davvero della Torino-Lione, senza ambiguità e senza giochi politici dannosi per lo sviluppo del territorio” - conclude Ruffino.



Crisi PrimoTecs, Ruffino (Az): “Scongiurare la chiusura, presentata interrogazione a Urso"

“Ad Avigliana ci sono 158 persone che attendono di conoscere il proprio futuro. E c’è una realtà storica, la PrimoTecs, perno del settore metalmeccanico, la cui probabile chiusura metterebbe in crisi non solo le unità occupazionali ma anche un intero territorio che ha bisogno di risposte urgenti. Per questo motivo ho presentato un’interrogazione al ministro Urso, chiedendo quali iniziative intenda assumere per individuare una soluzione idonea a questa importante realtà”.

Lo dichiara Daniela Ruffino, deputata e segretaria di Azione in Piemonte.

“Ci vuole innanzitutto chiarezza dal fondo di investimento Mutares che deve assumersi le proprie responsabilità: gli scenari che si prospettano sarebbero alquanto critici, con la chiusura entro dicembre 2026 con ricorso alla cassa integrazione dal 1 luglio oppure, la chiusura anticipata al 31 gennaio 2026 qualora i lavoratori non accettassero gli ammortizzatori sociali. Un ricatto a cui non si può cedere. Ecco perché al ministro delle Imprese e del Made in Italy abbiamo chiesto un tavolo di crisi con il coinvolgimento della Proprietà, oltre che della Regione Piemonte, per salvare la continuità produttiva e, di conseguenza, l’intera occupazione. In Val di Susa hanno chiuso importanti aziende come Vertek, Bertone, Cabind e Dormer, con una riduzione di oltre il 30% degli addetti meccanici tra il 2008 e il 2016: sarebbe gravissimo perdere un’ulteriore realtà per il territorio. A nome di Azione, esprimo solidarietà a tutti i lavoratori che hanno manifestato a difesa del proprio posto di lavoro e che attendono una risposta a questa situazione” - ha concluso Ruffino.



RUFFINO (AZ), ICE NON PUÒ OPERARE IN ITALIA, DA NOI C’È STATO DI DIRITTO

Dichiarazione dell’on. Daniela Ruffino (Azione):


     I pistoleri dell’Ice non possono mettere piede in Italia per la semplice ragione che da noi c’è  lo stato di diritto e ci teniamo molto a conservarlo. Cortina non è Minneapolis e se qualcuno vuole protestare è libero di farlo, a condizione che non metta a rischio persone o eventi già programmati. L’Ice si comporta in America come un corpo di polizia privato, cioè con profilo giuridico impossibile da accettare per tutelare la sicurezza dei giochi olimpici invernali. Sono certa che la presidente del Consiglio e il ministro dell’Interno metteranno ogni cura per evitare che la dignità della Nazione venga umiliata consentendo la presenza di pistoleri che sparano e uccidono senza ragione.



RUFFINO (AZ), ALLE COMUNALI SCELTA È SU PROGRAMMI NON SU CANDIDATI

Dichiarazione dell’on. Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte:

     Azione ha portato nella politica una novità rilevante: la coerenza fra le affermazioni che vengono fatte e gli impegni conseguenti che si assumono. Lo ha ribadito molto bene Carlo Calenda nel suo intervento al convegno milanese di Forza Italia. Il nostro obiettivo è oggi lo stesso di sempre: sconfiggere il bipartitismo, aprire la gabbia in cui è intrappolata l’Italia per restituire alla politica la forza che solo può venire da alleanze omogenee nei programmi e nei valori. Gli europeisti con gli europeisti, i putiniani e i trumpiani se la vedano fra loro.

     Sono scelte di campo vitali, non ammettono deroghe o eccezioni. Sul piano delle elezioni locali questa impostazione si traduce in termini molto semplici: per Azione il programma viene prima del candidato sindaco o presidente di Regione. Non siamo parte di nessuno degli schieramenti attuali, siamo pronti a sostenere quel programma in cui più forti e marcati sono i valori del riformismo, del liberalismo e del popolarismo. E in cui meno influente o irrilevante è la presenza delle forze sovraniste o populiste. Questo vale per Torino ma credo di poter dire che vale in ogni Comune d’Italia.

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