giovedì 11 maggio 2017

RNEWS - Comunicati stampa



GELO, RUFFINO (FI): REGIONE PIEMONTE ACCOLGA RICHIESTE AGRICOLTORI DICHIARANDO LO STATO DI ECCEZIONALITA

"Lancio un appello alla Regione Piemonte affinché richieda al governo il riconoscimento dello stato di eccezionalità a seguito delle gelate che si sono verificate nei giorni scorsi". A domandarlo il vice presidente del Consiglio regionale Daniela Ruffino che ha presentato anche una interrogazione urgente in merito.
Spiega la consigliera regionale: "I danni che hanno subito le colture di ortaggi e frutta a causa di questa coda tardiva dell'inverno sono ingenti e necessitano di un sostegno da parte della Regione visto che si parla di colture rovinate quasi al 100%. Le associazioni di categoria agricola si sono mosse al riguardo e anche diversi sindaci so che stanno procedendo a inviare una quantificazione dei danni alla Direzione regionale. Ho chiesto all'assessore all'Agricoltura di attivare anche delle misure che riducano ad esempio il carico fiscale delle imposizioni regionali. Ci sono operatori che sono letteralmente messi in ginocchio e che meritano la nostra attenzione".
Conclude Ruffino: "Confido che Chiamparino attivi quindi in tempi brevi le procedure per vedere riconosciuto lo stato di calamità dal Governo e che riesca anche a studiare una serie di azioni regionali per alleviare gli effetti del maltempo su centinaia di operatori del settore agricolo e scongiurando, almeno in parte, il caro-spesa che solitamente consegue ad eventi di questa natura".


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Val  Susa, Ruffino (FI): "Chiamparino e Appendino uniti per  il rilancio di economia e turismo con tavolo  che valorizzi la Val Susa"⁩


" Chiedo un tavolo congiunto Chiamparino e Appendino, quindi Regione Piemonte e Città Metropolitana  per il rilancio Val Susa affinché le risorse turistiche rientrino nella filiera di una Valle troppo penalizzata negli ultimi anni. 
Il successo di oggi con  code di 90 minuti nel visitare i musei torinesi non può e non deve essere a solo  appannaggio della città di Torino e mai lambire i vasti confini della ex Provincia di Torino". 
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Daniela Ruffino (FI), vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, commenta    così la situazione sociale ed economica della Val Susa.
"La bassa valle, caratterizzata dalla perdita di posti di lavoro,  ha bisogno di un progetto strategico che vada oltre i no alla tav, che hanno segnato come un tormentone la politica negli ultimi vent'anni. Non c'è' stata  la capacità, in contemporanea, di creare una alternativa di sviluppo economico e turistico. E la crisi fa sentire il suo peso. Penso alla Savio
e ad  altre aziende, una criticità che deve essere auspicabilmente superata e comunque compensata con attività diversificate."
"Prendo ancora ad esempio il Forte  di Exilles, porta scarso turismo sul territorio e fronte di ingenti investimenti.  Manca una visione d'insieme E questa  area non e' riuscita, nonostante la buona volontà dei Comuni, ad entrare nei circuiti di cui beneficia la città , nonostante importanti punti di riferimento quali Novalesa ed altri" aggiunge Ruffino.
 " E c'è poi  - prosegue Ruffino - il caso  del Pian del Frais, una stazione su cui si e' investito molto, che ha portato un turismo per famiglie a Chiomonte e nei Comuni vicini
e che non si può rischiare di perdere. E' evidente che  la politica degli spizzichi e bocconi non ha dato risultati. Occorre quindi  un progetto per la valle  e non solo sul  singolo problema del momento,  disgiunto dagli altri  e quindi mai in un quadro organico".
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"Quindi una nuova operatività che deve prevedere il coinvolgimento dei Comuni, che sono i protagonisti del territorio,  su una strategia:  l'istituzione di un tavolo congiunto permanente a regia dei due Enti. Serve la volontà di pubblico e privato, e già molti lo fanno, di andare a ricercare attività di nicchia  per un turismo che potrebbe far rinascere la bassa valle, la valle della sacra di San Michele. Le potenzialità ci sono, ora bisogna metterle a frutto."


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Contratti lavoro, Ruffino (FI): "Solo la riduzione delle tasse alle imprese potrà rilanciare il lavoro e l'occupazione"

"A giudicare dai dati relativi alle assunzioni a tempo indeterminato in Piemonte, decisamente troppo poche, le politiche del lavoro fino ad oggi messe in atto da Governo e Regione non hanno sortito effetti sufficienti ad affrontare la crisi".

E' il commento della vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Daniela Ruffino (FI), sui dati dell'Osservatorio sul precariato Inps, riguardanti gennaio 2017.
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"Se è vero che la fotografia della situazione vede un maggior numero di contratti  nella prima parte del 2017 rispetto allo stesso periodo dell'anno prima - osserva Ruffino - purtroppo quelli a tempo indeterminato rappresentano poco più del 18 per cento del totale".
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"Ritengo, e l'ho sottolineato anche in occasione delle sedute di bilancio,  - prosegue la vicepresidente dell'Assemblea regionale - che alla Regione Piemonte  manchi una visione strategica. I provvedimenti "tampone" sul fronte occupazionale sono palliativi utili momentaneamente. Per contrastare la crisi serve ben altro, serve un progetto organico che abbia una visione futura".
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"La Regione e il Governo realizzino la riduzione della pressione fiscale  che vessa tante imprese, in particolare le medio.-piccole, rappresentative del tessuto produttivo piemontese, in modo che gli imprenditori possano assumere, investendo sui giovani. Solo questo potrà dare una mano alle nostre aziende", conclude Ruffino.
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