RNEWS Comunicati stampa
RUFFINO (AZ), AZIONE CON GIORNALISTI LA STAMPA, ELKANN IN PARLAMENTO
Dichiarazione dell’on. Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte:
Ho partecipato alla manifestazione organizzata dalla redazione de La Stampa a Torino per rinnovare la solidarietà e la vicinanza di Azione alla lotta dei giornalisti impegnati nella difesa dei posti di lavoro e del futuro del giornale. La proprietà, cioè il soggetto venditore, sfugge a ogni assunzione di responsabilità e il comportamento opaco fin qui tenuto rappresenta una minaccia per le garanzie di libertà di informazione e di opinione, oltre a lasciare nella più totale incertezza i lavoratori.
John Elkann ha venduto tutto quanto poteva degli asset italiani, senza il benché minimo riguardo per i lavoratori. Comportamenti tipici di un finanziere e propri di chi ha il massimo disinteresse per l’industria. La Stampa è uno dei simboli di Torino e del Piemonte e ha accompagnato per decenni, e raccontato con professionalità, i cambiamenti della città. Elkann trovi il coraggio di uscire da trattative opache e fin qui inconcludenti e venga audito in Parlamento dove potrà assumersi con dignità le responsabilità che gli competono. È anche un modo per rendere onore alla memoria dell’avv. Agnelli.
Scuola, Ruffino (Az): “Alternanza insegnanti in montagna è un’emergenza. Valditara e Calderoli si attivino”
“Nelle scuole di montagna si consuma una profonda ingiustizia, con un’alternanza continua di docenti che non è più disagio, ma un’emergenza. Sono percorsi interrotti e relazioni spezzate e mentre in città si parla di innovazione e opportunità, nelle valli, invece, si lotta per avere un insegnante stabile. Azione chiede quindi un’informativa urgente ai ministri Valditara e Calderoli su questa delicata situazione”.
Lo ha dichiarato Daniela Ruffino chiedendo un’informativa urgente ai ministri Valditara e Calderoli sull’emergenza docenti nei territori montani.
“Da un lato - ha proseguito Ruffino - abbiamo il ministro Valditara che nei suoi convegni parla di continuità; dall’altro non possiamo parlare di rilancio della montagna con il ministro Calderoli, lasciando che i plessi chiudano perché non si garantiscono gli organici stabili. È acclarato che vivere in montagna significhi avere meno diritti e meno stabilità, ma questo non è accettabile in una Repubblica che si fonda sull'uguaglianza dei cittadini”.
Secondo la deputata di Azione “è sbagliato raccontare la favola che la montagna sia una risorsa e poi trattarla come un costo da tagliare. Poiché i due ministri si sono impegnati nella scuola, in particolare sul ddl montagna parlando di incentivi per gli insegnanti, si deve fare chiarezza: altrimenti avremo un abbandono del territorio montano e il mancato investimento sulla scuola e sul futuro dei nostri ragazzi”.
Infrastrutture, Ruffino (Az): “Su messa sicurezza ponti, governo incerto mentre i territori aspettano”
“Da troppo tempo si discute sulla necessità di mettere in sicurezza i ponti del bacino del Po e da troppo tempo il dibattito si è concentrato su tutte le vicissitudini che hanno riguardato gli interventi necessari. Ci sono ritardi nel fare arrivare i fondi alle amministrazioni locali, già in sofferenza e costrette ad anticipare importanti risorse. Anche attraverso un mio ordine del giorno al decreto Milleproroghe avevo chiesto di prorogare i termini originariamente previsti al 30 giugno del 2026 per estendere ulteriormente il termine previsto per l’accesso ai finanziamenti e per il perfezionamento degli adempimenti connessi alle procedure di affidamento degli interventi di messa in sicurezza; questo per rientrare nei tempi tecnici, rispettando le scadenze ed evitare la perdita di risorse”.
Lo dichiara Daniela Ruffino, deputata di Azione.
Secondo Ruffino “ci sono ponti che presentano problemi urgenti, come il ponte Preti e il Ponte di Castiglione: era già stato detto che i fondi sarebbero arrivati, ma nulla è stato fatto. Avevo anche sollevato in più sedi la necessità di dare atto a un decreto che evidenziava la presenza di problematiche urgenti da risolvere. Pretendiamo informazioni concrete sulla presenza del decreto interministeriale per dare i fondi imminenti alle amministrazioni: perché i fondi, se sono già stati stanziati, non vengono sbloccati?
Personalmente continuerò a vigilare affinché arrivino risposte concrete alle nostre comunità che conosco molto bene: Azione non mollerà certo la presa di fronte a una problematica che si sta trascinando da troppo tempo”.
RUFFINO (AZ), STABILIZZARE DEROGHE PICCOLI COMUNI MONTANI
Dichiarazione dell’on. Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte:
Trovo assolutamente ragionevole la decisione di concedere deroghe ai piccoli Comuni montani (diventati “ex” dopo il provvedimento del ministro Calderoli) su sanità, scuola e servizi pubblici. In questo modo si evitano penalizzazioni che aggraverebbero i già consistenti disagi delle popolazioni che vi risiedono. Non sarà inutile ricordare alle autorità competenti che dal 2019 c’è stato un incremento dei residenti in quei Comuni, la loro riduzione di numero (347 in meno rispetto ai precedenti 4062) e la facoltà concessa alle Regioni di finanziare con risorse proprie i Comuni esclusi sta determinando una situazione di incertezza per quelle amministrazioni.
L’incremento dei residenti (218 mila in più rispetto al 2019, dovuto in larga parte a migrazioni interne) esaspera l’insufficenza di alcuni servizi (trasporti, scuola e sanità) nei piccoli Comuni. È a fronte di queste realtà che il governo, d’intesa con le Regioni e l’Anci, deve rimodulare la strategia dei trasferimenti finanziari. Essa va costruita non soltanto sulla base della “montuosità” di un territorio ma anche in relazione ai movimenti demografici e all’invecchiamento della popolazione. L’accesso a servizi costituzionalmente garantiti (scuola e sanità) deve essere uniforme in tutto il territorio nazionale, senza esclusioni.
